Santa Beatrice de Silva (1436-1492)

Beatrice è nata a Campo Mayor in Portogallo, nel 1436, da una nobile famiglia.

Tra il 1451 e il 1453 lasciò la corte e per andare a Toledo, dove entrò nel Monastero delle domenicane di San Domingo el Real come “Señora de piso”, non come monaca ma come donna che faceva una esperienza spirituale.

Si racconta che il padre di Beatrice volle fare dipingere per la cappella del loro palazzo un quadro della Vergine, attorniata da San Francisco e Sant'Antonio. Vedendo la bellezza della giovane Beatrice il pittore la volle prendere come modello per fare la Vergine. Ma, la ragazza per il pudore di fare da modella dell'Immacolata tenne gli occhi chiusi tutto il tempo, così che anche il pittore la ritrasse così. Il quadro fu intitolato la “Vergine degli occhi chiusi”. 

"ricevette la visita della Regina del Cielo vestita di bianco e azzurro che la consolò con la sua presenza. Dopo averle annunciato che sarebbe stata liberata, le chiese di fondare un’ordine dedicato al culto e in onore della sua Immacolata Concezione... con un abito uguale a quello che lei portava: bianco e azzurro" (dal processo di canonizzazione).

Dopo tre giorni di prigionia, grazie all’intervento di Don Juan Meneses, zio di Beatrice, la regina Isabella diede ordine di aprire il baule, sperando che la dama di corte fosse già morta. Beatrice, invece, uscì ancora più bellezza di quando era stata imprigionata. 

La famiglia di Beatrice era stata sempre legata all’Ordine francescano, affidando a loro la educazione dei figli e condividendo con la la devozione all'Immacolata Concezione di Maria. 

La sua bellezza fu causa delle sue sofferenze.

Dopo il matrimonio tra Isabella del Portogallo con Giovanni II di Castiglia, avvenuto nel 1447, Beatrice divenne dama d'onore della regina e andò a vivere alla corte di Spagna.

Qui, a motivo della sua bellezza, Beatrice si trovò vittima di calunnie e gelosie tanto che un giorno fu rinchiusa in un grande baule. Qui la giovane cortigiana invocò la Vergine, che non tardò a rispondere: 

Mentre andava verso Toledo, lungo il cammino incontrò due frati dal "bianco cordone" che le confermarono quanto la Vergine le aveva detto nella visione.

In quei due frati Beatrice riconobbe San Francisco di Assisi e Sant'Antonio di Padova, dei quali poi dimostrò sempre grande devozione e sempre volle celebrarne la festa. 

Nei trent’anni che visse nel monastero di S. Domenico, Beatrice cercava nel silenzio che Dio le manifestasse il momento opportuno per iniziare la fondazione del nuovo Ordine dedicato all’Immacolata Concezione.

Nel frattempo, si narra che il fratello di Beatrice, Juan, che era entrato tra i monaci del santuario spagnolo di Guadalupe, ebbe una visione della Vergine che gli avrebbe indicato di andare ad Assisi e di prendere l'abito di San Francesco. Così, ottenuta licenza dai superiori, si diresse alla Porziuncola dove fu accolto tra i francescani con il nome di Amedeo (beato Amadeo de Silva).

In seguito, divenuto confessore di Sisto IV, con il suo appoggio si adoperò per la riforma dell'Ordine francescano, fondando il ramo degli Amadeiti.

Sisto IV gli aveva dato il convento di San Pietro in Montorio a Roma, da dove iniziò la sua riforma e dove ebbe varie visioni. Qui sembra abbia scritto l'opera Apochalypsis nova. Tale opera influenzò artisti e mistici, soprattutto in riferimento all'Immacolata Concezione.

Nel 1474 era divenuta regina di Castiglia Isabella la Cattolica che nutriva grande ammirazione per Beatrice, tanto che la aiutò arealizzare il suo progetto.

Nel 1484 la regina regalò a Beatrice il palazzo de Galiana a Toledo affinché vi fondasse un beaterio. Così, dal monastero di S. Domenico, accompagnata da dodici compagne laiche, Beatrice si trasferì in questo palazzo per dare inizio ad una nuova forma di vita monastica.

Il suo confessore e consigliere in questo tempo è il francescano Juan de Tolosa.

Il 3 febbraio 1489 Beatrice e la regina Isabella inviano una lettera al Papa per chiedere l'approvazione per la fondazione di un monastero intitolato all'Immacolata Concezione. 

Il 21 febbraio la Regina corregge la richiesta aggiungendo che il monastero sceglie la regola cistercense, ma vuole stare sotto la giurisdizione del vescovo, e avere un abito proprio con il cordone francescano.

 

Da qui si capisce che vi è in Beatrice la volontà i fondare un nuovo ordine.

L’approvazione giunse il 30 aprile 1489 con la Bolla Inter Universa di papa Innocenzo VIII.

L'esecuzione della Bolla sembra si sia fatta il 16 febbraio 1491.

Ma solo il 26 giugno 1491, sembra si sia fatta una solenne inaugurazione del nuovo monastero con una processione dalla cattedrale e presieduta dal francescano Diego Garcia de Quijada, poi vescovo di Guadix. La bolla fu portata solennemente dalla cattedrale alla chiesa del monastero dove fu intronizzata.

 

Beatrice professò in punto di morte il 9 agosto 1491.

Per sua volontà fu sepolta nella chiesa di Santa Fe e sei francescani celebrarono le sue esequie. 

Altre tradizioni.

Ci sono fonti che sostengono

- morì senza professare il 17 agosto 1490 (data della memoria liturgica);

- altri che morì nel 1492. 

Le sue compagne professarono 17 agosto 1491 ed elessero la prima abadessa: suor Felipa de Silva, nipote di Beatrice.

Il 19 agosto 1494, su richiesta della regina Isabella e dell'abadessa, il monastero passa sotto la regola di Santa Chiara.

Per la riforma religiosa di Spagna, il 1 settembre 1494, si fonde al monastero della Concezione quello delle benedettine di San Pedro sempre di Toledo. Questo creerò molteplici problemi alla vita delle monache.

Tra il 1509 e il 1510 il monastero si trasferisce nel ex convento di san Francisco a Toledo.

Fatto singolare: il 26 giugno 1508 le religiose del Terz'Ordine di San Francesco del Convento di Santa Liberata di Alcalá chiedono alla Santa Sede di poter vivere anche loro la Regola della Santa Concezione che era seguita dal Monastero della Concezione di Toledo.

Forse già esisteva una Regola Concezionista?

L'Ordine dell'Immacolata Concezione nasce ufficialmente solo il 15 settembre 1511 con  la bolla Ad statum prosperum di papa Giulio II (nipote del papa francescano Sisto IV). 

L'Ordine dell'Immacolata Concezione si diffuse specialmente grazie ai Francescani nella penisola Iberica e nell'America Latina.